Portare o non portare…

siria-mei-tai

Quando è nata Sveva, la mia prima figlia, avevo ben poche certezze su quello che sarebbe stato il mio modo di essere mamma, ma in particolare di una cosa ero certa: avrei portato mia figlia nel marsupio, perché l’idea mi piaceva tantissimo, e ogni volta in cui pensavo alla piccola che stava per nascere me la immaginavo stretta addosso a me.

Quando, pochi giorni dopo la sua nascita, espressi questo desiderio a mia sorella in presenza di una mia cara amica, questa mi disse subito che non avrei dovuto comprare il marsupio, ché me l’avrebbe prestato lei, visto che suo figlio non l’aveva usato quasi per niente… Orgogliosa, dopo un po’ di tempo presi in prestito il marsupio e mi preparai ad indossarlo per una passeggiata con la piccola. Nemmeno a dirlo, Sveva iniziò a piangere non appena la infilai nel marsupio, e smise solo dopo che la tirai fuori. Questo episodio si ripeté almeno un paio di volte, e mi convinsi che quello che era stato il mio sogno di mamma non si sarebbe avverato…

Solo più di un anno dopo iniziai a portarla nello zaino, in spalla. Per me era una (seppur magra) consolazione, almeno per qualche escursione mi stavo togliendo questa soddisfazione!

Qualche mese dopo nacque Siria, e girando in rete di blog in blog incappai nella foto di una bellissima mamma che portava nel mei tai (una specie di via di mezzo tra fascia e marsupio, avrei detto tra me e me) la sua piccolina di pochi giorni. A disposizione, sotto a quella bellissima foto, un semplicissimo tutorial per realizzarlo da sé. Così, anche se con poche speranze, mi convinsi a farne uno anche io. Comprai un bellissimo tessuto invernale, tagliai, cucii, e infine chiesi la consulenza per rifinire le ultime cuciture a mia mamma e alla mia carissima vicina di casa (non avevo ancora la macchina da cucire). Infine, provai a mettere Siria, che aveva meno di un mese, nel mei tai.

Da quel giorno, non l’abbiamo più abbandonato, se non per alternarlo alla fascia o al mei tai estivo, e abbiamo usato pochissimo il passeggino (solo in piena estate, praticamente, quando era troppo caldo anche solo per respirare). Sarà stato il carattere diverso della mia seconda figlia, sarà stata la sicurezza di essere bi-mamma, sarà stato il mei tai infinitamente più comodo del marsupio… fatto sta che quello che pensavo ormai come un’idea della mia maternità, si è realizzato. A conti fatti, meglio non demordere, e sperimentare soluzioni diverse, perché l’esperienza di portare i propri piccoli è, come immaginavo, meravigliosa.

Questo post partecipa al blogstorming.

Condividi:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • FriendFeed
  • PDF
  • Twitter

Articoli correlati:

10 commenti to “Portare o non portare…”

  1. Michela scrive:

    E’ vero,quanto ci si rimane male quando si sogna una cosa,si aspetta con ansia e poi non si può fare.
    Quel marsupio l’ho desiderato tanto,Francesco non c’è mai voluto stare,che delusione.Ora aspetto fiduciosa la nascita di quest’altro/a cucciolo/a e sicuramente proverò questa fascia,indossata così bene da Gloria e Silvia,due splendide mamme bis….e mi auguro anche di “combattere” con un caratterino più dolce!!! ;)

    • gloria scrive:

      Michela, io son proprio convinta che (oltre al carattere risoluto dei nostri primogeniti) la differenza la faccia il supporto! Quindi vedrai che con il prossimo/a sarà tutta un’altra esperienza!

  2. equAzioni scrive:

    leggendo questo articolo mi è tornata in mente la prima volta che ho provato a “portare” ale con un marsupio che ci era stato prestato…stessa reazione di sveva!!
    per fortuna però nel mio caso non ho dovuto aspettare un secondo figlio per provare l’esperienza del portare.
    sarà anche il fatto che la fascia è molto più naturale, senza mille ganci e fibbie.
    mi sembrava di essere tornata indietro di qualche mese, di aver “ritrovato”il pancione e anche il mio piccolo ale mostrava di gradire….
    quindi il mio consiglio è quello di provare, anche se il bimbo è un pò più grandicello
    ci sono mille modi diversi di portare, mille esperienze.
    raccontarle, condividerle è importante e a volte può aiutare altri genitori a non commetere i nostri stessi errori, a non mollare o semplicemente a scoprire nuovi modi per essere genitori. questO è il motivo per cui ho aperto il forum-gruppo sul portare. insomma, se non siamo riuscite a convincervi io e gloria, date un’occhiata qui
    http://www.facebook.com/group.php?gid=81689439256&ref=ts
    sia che siate “portatrici” sia che non lo siate….ancora!
    francesca

    • gloria scrive:

      Verissimo, Francesca!!
      Vista questa bella esperienza con Siria non sai che pentimento ho a pensare a quello che mi sono persa con Sveva!

      A me in effetti è capitata la stessa cosa coi pannolini lavabili, a dire il vero, visto che ci pensavo da tempo per la prima figlia ma mi sono convinta definitivamente con la nascita di Siria!

      Una cosa di cui sono certa (ne parlo spesso anche con mia sorella) è che in questi anni si è perso il confronto che c’era su certi argomenti tanti anni fa, in cui era normale condividere queste esperienze di maternità con le mamme che ci sono passate prima di noi…

      Avessi trovato 3 anni fa un gruppo per discutere, in cui magari qualche altra mamma mi avesse detto “Non preoccuparti, anche io quando ho infilato il mio piccolo nel marsupio non sono riuscita, ma riprova magari con la fascia, o col mei tai, e vedrai che sarà diverso!” non avrei questo rimpianto!

      Grazie per aver condiviso la tua esperienza (mi hai fatto sentire meno aliena, in questa mia prima imbranataggine) e grazie ancora per il bellissimo gruppo che hai creato!

  3. Grazie Gloria, mi fai arrossire…
    Per me il mei tai è stato una vera rivelazione. Pratico come il marsupio, versatile come la fascia ma, rispetto a questa, molto più leggero e meno ingombrante. E’ stato amore a prima vista. Un amore che dura da ormai più di un anno.

    E Siria con quei begli occhioni mi sembra condividere! ;-)

    • gloria scrive:

      Siria condivide eccome!! :)
      Anche se adesso è nella fase primi passi, ed ogni occasione ormai è buona per lasciarla sperimentare in libertà, stiamo sfruttando ancora tantissimo mei tai e fascia, alternandoli a seconda delle necessità (ché secondo me il bello di averli entrambi ti porta a preferire l’uno o l’altro a seconda delle occasioni…)

  4. Peperita scrive:

    Nella mia esperienza di mamma il portare è stato una scoperta assolutamente istintiva.
    Otto anni fa circa, al mercato di corso Racconigi a Torino, comprai uno scampolo di stoffa per coprirmi mentre allattavo Antonio, che aveva un mese

    Poi giacchè c’ero, me lo lasciai così, a culla, mentre facevo la spesa.
    La fascia non l’avevo mai vista, avevo visto le donne africane questo si…
    Andrea è cresciuto in fascia… adesso ha 15 mesi e non usiamo il passeggino.
    La fascia è per me il modo più semplice di uscire…

  5. chiara scrive:

    Ciao,
    approdo qui dal sito dei bimbinfascia su gentile invito di Claudia (anche se faccio parte anche di siti che si occupano di pannolini lavabili).
    Io ho esperienza di portare un bimbo da 6 mesi proprio nel mei-tai. Il piccolo è nato prematuro e l’ho portato fin da subito. Stava talmente bene a contatto con me che fino ai 5 mesi ho veramente faticato a “posarlo” da qualche parte e lo tenevo sempre in braccio o nel marsupio.
    Penso anche io che il supporto faccia la differenza, sia per il bimbo che per le povere spalle della mamma!
    Hai ragione Gloria a dire che è un esperienza davvero meravigliosa! E credetemi se ho potuto constatare con i miei occhi come questa esperienza renda i bimbi più sicuri di sè e indipendenti!
    Peccato che in giro non se ne vedano altri di bimbi a contatto con le loro mamme… a parte il mio!
    Chiara

  6. gloria scrive:

    @Peperita: che bella esperienza la tua!!

    @Chiara: anche io di bimbi in fascia ne ho visti pochissimi, ma in compenso mi sono capitate tante signore “impiccione” che nell’ordine mi hanno chiesto: “ma non sta scomoda?”, “ma non hai il passeggino?”, “ah ma così poi quando te la scolli più!”

    Un’incontro molto piacevole, invece,l’ho avuto questa estate, mentre ero in vacanza. Ero andata al mercato insieme alle due bimbe, una nel mei tai e l’altra nel passeggino (per ovvi motivi…) e una ragazza africana (che portava la sua bimba nel passeggino) mi ha fermata tutta sorridente dicendomi “Tu sei africana! Noi in Africa portiamo i bimbi così!” e mi ha detto che spesso anche lei usava la fascia con la sua bimba. Penso che se non avessi usato la fascia non mi avrebbe mai fermata per parlare, e tuttora ci sorrido su…

  7. [...] i bambini è un argomento che mi sta molto a cuore, e ne ho parlato recentemente in questo post, in cui ho raccontato la mia esperienza personale a [...]

Rispondi

Powered by Wordpress | Designed by pannolinilavabili.info from Elegant Themes
Creative Commons License Some rights reserved (Leggi per maggiori informazioni)