Con questo post inauguriamo una nuova sezione che riguarda il mondo delle autoproduzioni, dal sapone ai detersivi. Vi presentiamo subito la curatrice di questo spazio, Veggie. Conosciutissima nel mondo del sapone fai da te, Veggie gestisce una mailing list molto frequentata da chi vuol avventurarsi nella produzione del sapone, con grande abbondanza di consigli e spunti per nuove autoproduzioni, facili o complesse, ma tutte da realizzare in casa anche dai meno esperti. Da poco Veggie ha anche un blog che vi consigliamo di seguire se volete trovare trucchi e ricette su sapone, cosmetica e cucina.
Lasciamo adesso spazio alle parole di Veggie, che ci racconta come è iniziata la sua grande avventura nel sapone e il suo interesse per le produzioni naturali.
Care Amiche/Amici, sono Veggie. Ho una figlia di 28 anni e non ho ancora nipoti, quindi non mi si è ancora ri-posto il problema pannolini. Quando è nata mia figlia, cominciavano ad affacciarsi sul mercato gli usa e getta, ma nonostante io fossi molto giovane non mi sono lasciata trascinare ad usarli. Ho invece allevato mia figlia utilizzando pannolini lavabili, allora si usavano “triangoli e sorrisi” (non so ora), ed era usanza comprarli ed aggiungerli al corredo in serie di 12. Chissà, forse certe scelte ecologiche le avevo dentro di me già da allora….
Ma torniamo a noi. Sono qui per parlarvi del mio approccio al mondo del sapone e di come anch’io (come voi) mi impegni ad alleggerire il carico di rifiuti su questo povero pianeta. Chissà che alcuni di voi non abbiano già fatto o stiano per fare un passo avanti in questa direzione o che non riesca con il tempo ad appassionare anche voi!
Finita la scuola ho iniziato a lavorare in erboristeria e proprio quel lavoro, capitato casualmente, ha cambiato molte cose nella mia vita e forse è da lì che è nata la mia passione per il naturale. Dopo un po’ muovendomi tra erbe e tisane ho sentito il desiderio di cambiare alimentazione e presto sono diventata vegetariana. Vi chiederete forse cosa c’entra con il sapone: lo capirete subito…
Leggendo qua e là ho scoperto che nei saponi industriali in commercio (anche per la pulizia del viso) è presente un ingrediente particolare il “Sodium Tallowate”. Nel linguaggio cosmetico significa “sego saponificato con idrossido di sodio”. Il sego non è altro che un miscuglio di grassi bovini (ma anche ossa) ottenuti dallo scarto della macellazione dell’industria alimentare.
Potete immaginare come questa scoperta mi abbia sconvolto. La mia prima reazione fu quella di buttare tutte le saponette che avevo in casa, orientandomi su bagnoschiuma e saponi liquidi industriali, che allora cominciavano ad affacciarsi sul mercato. Non ero soddisfatta però, e poco dopo decisi di fare il sapone da me.
Fu un lungo percorso. All’inizio cercai di contattare anziane signore di paese e di altri tempi per carpirne i segreti, ma purtroppo le materie usate e i loro metodi di lavorazione si rivelarono piuttosto deludenti. I grassi (sego, ossa e altro) venivano miscelati in grandi calderoni con potassa e il sapone veniva rinforzato con detersivo in polvere (e a volte amido) per dare consistenza. Poi veniva aggiunta una buona dose di borotalco per camuffare l’odore sgradevole dei grassi usati. Il risultato era un sapone molto caustico e decisamente un prodotto pessimo per la pelle.
Oggi il borotalco viene ritenuto da alcuni cancerogeno, soprattutto per la respirazione e consiglio vivamente a voi neo-mamme di non usarlo sui culetti dei vostri piccoli.
Dopo una lunga ricerca ho trovato qualcuno che faceva bollire olio d’oliva con idrossido di sodio per tante ore (anche 8 o 10) e per tanti anni ho fatto anch’io così, senza nessuna conoscenza scientifica su quello che stavo facendo.
A poco a poco ho imparato ad aggiungere infusi di erbe e a grattugiare il sapone ottenuto. Da quel momento ho esteso l’uso del sapone anche al bucato e via via a tutte le pulizie domestiche. Sono passati tanti anni da allora, chiaramente i metodi sono cambiati e fortunatamente hanno subito un’evoluzione positiva.
Oggi fare il sapone è una cosa molto più semplice sia in termini di tempo che nei procedimenti e soprattutto è possibile valutare prima di procedere se si otterrà un sapone più o meno delicato e addirittura scegliere le caratteristiche che avrà.
Ecco questa è in breve la mia iniziazione. Oggi non compro più né detersivi né cosmetici e vi assicuro che si può imparare a farne a meno. Mi piace miscelare e creare ricette nuove con la consapevolezza di apportare beneficio in casa sulla salute dei miei familiari, sulla mia, oltre che diminuire l’impatto ambientale.
Spero di avere stimolato il vostro interesse, e mi auguro anche di riuscire a farlo prossimamente presentando argomenti utili ed interessanti per chi è alle prese con bimbi ancora piccoli.
Per ora vi saluto con un ciao e, usando il mio motto “purché naturale”, vi dico: continuate così!
A presto Veggie
ciao Veggie
questo è un argomento che mi interessa molto c’è una sezione in cui parlarne più approfonditamente?
ciao
lucia
scusa ho visto solo ora che sono all’inizio, bene vengo subito a trovarti.
Ciao Lucia, su questo meraviglioso sito “pannolini lavabili” cercherò di dare consigli sul sapone e qualche ricettina da fare per i bambini (e le mamme) di facile esecuzione, in modo che si possa già da ora iniziare ad adottare dei semplici, ma utili accorgimenti anche senza avere grandi conoscenze nel campo. E’ sufficiente l’attenzione che le mamme ecologiche già possiedono. Sarà L’interesse di ognuno di voi a guidarmi un po’ su particolari argomenti che richiederanno maggior approfondimento.
Senza voler fare pubblicità però, ci sono i link del mio blog che puoi visitare per vedere se ci sono cose che ti interessano e naturalmente la mia mailing list dove si impara a fare il sapone dalle radici, per la quale però è richiesta l’iscrizione.
Ciao Veggie
interessantissimo, vado subito a vedere il tuo blog!
Benvenuta Veggie!
E complimenti davvero per il post e per il tuo blog, aspetterò curiosa i prossimi argomenti di questa nuova rubrica di pannolinilavabili.info!
Credevo di essere l’unica a passare notti insonni pensando a cosa mettevo sulla mia pelle! Ero e sono ancora disperata per tutto ciò che ho scoperto…vorrei parlare dell’argomento piu approfonditamente dato che dopo aver scoperto cio sono anchio diventata vegetariana e ho un immenso amore per la natura.
Se ti va contattami…baci =)=)=)
Ciao! Beh oramai niente più notti insonni, basta avere gli occhi aperti tutto il giorno! Eppoi io faccio tutto da me perciò sto tranquilla.
Scrivimi anche tu sei hai quialche dubbio.
A presto Veggie
Ciao Veggie, sono passata di corsa sul tuo blog e ho trovato qui il link alla tua storia..mi hai emozionata, per tanti versi le tue peregrinazioni e le tue ricerche mi ricordano desideri e tensioni mie! Un grosso abbraccio e grazie da una neomamma
Ciao, un bacione!
Però mi sembra che tu stia peggio di me hihi!!
…sicuramente dipende dall’età.
Un abbraccio Veggie
In che senso? Averti come fonte invece è una fortunaccia
Ti ringrazio, ma volevo solo dire che ricordandomi di quando avevo la tua età, mi sembra che tu sia più in tensione di come ero allora.